Un’esperta di social media e di web marketing mi ha detto una frase che mi ha colpita, tanto da farmi cambiare rotta nelle mie strategie sul web. Ecco cosa mi ha detto:

Nadia, mettici la faccia.”

Letta così questa frase ha poco senso, ma se la inserisco all’interno di un discorso dove la domanda che le ho posto era:

Qual è oggi il segreto per avere un brand di successo?

Tutto sembra avere un senso.

Per parlare di personal branding, però, è necessaria una doverosa premessa. Infatti, è fondamentale avere dei requisiti, degli elementi indispensabili, per creare un personal branding.

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Elemento 1: Devi avere tempo

Avere tempo è fondamentale, perché devi dire la tua, esprimere quello che pensi nel modo più libero e coerente possibile. Il tempo a cosa serve? A scrivere, a produrre video, foto, insomma a creare contenuti che possano essere fruiti dal tuo target.

Devi avere tempo di sviluppare un piano ben preciso, se non ce l’hai lascia perdere (ps io ho mollato un lavoro per fare solo questo).

Non credo nel multitasking, o meglio, va bene fare 2, massimo 3 attività, ma più di 3 diventa rischioso. Meglio fare poco, ma bene. 

Altra cosa fondamentale: devi avere tempo per studiare e aggiornarti.

In un’azienda hai la possibilità di occuparti di una singola cosa, se hai un personal branding, quindi se stai creando da zero il tuo brand personale da freelance saper fare più cose è fondamentale (almeno all’inizio, quando sei da solo) per cui “corsi, corsi, corsi, corsi” (io attualmente mi do l’obiettivo di farne almeno 3 all’anno).

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Elemento 2: Punta su te stesso/a

Se lavori in team o hai un’azienda già strutturata puntare “solo” su te stesso/a oppure su qualcuno del team può essere un rischio perché quella persona diventerà un riferimento fondamentale all’interno dell’azienda, quindi fallo se sei tu il titolare, se pensi di avere un’immagine forte e pensi di saper comunicare al meglio, in sintesi: se credi in te stesso/a.

Se non vuoi seguire questa strada puoi puntare sul servizio, sui tuoi prodotti, insomma su quello che offri e illustrare nella tua comunicazione quali sono le caratteristiche “uniche” di quello che offri rispetto ai tuoi competitors.

Non esiste una strada “giusta”, esiste la strada migliore per te.

Fare personal branding non ti darà “la marcia in più” se non fa per te, se non ti senti a tuo agio, se non hai il tempo di comunicare personalmente con il tuo pubblico.

Quindi, mettici la faccia solo se sei convinto/a.

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Elemento 3: Crea un contenuto

 

Le 3 C del contenuto

 

Costante, Coerente e Competente

 

Creare un contenuto non significa scrivere o parlare di qualcosa che per forza ti piace, ma di qualcosa di cui i tuoi utenti hanno bisogno, qualcosa che cercano sui motori di ricerca, non qualcosa che pensi che “cerchino” sul web.

Strutturare un piano editoriale per il tuo blog, le tue pagine sui social media, così come anche per la comunicazione tradizionale (se la tua azienda è grande da avere un houseorgan oppure una rivista specializzata) è fondamentale.

Se hai un personal branding e sei all’inizio (un po’ come me) puoi fare tutto da solo, ma nel tempo non riuscirai ad occuparti di tutto quindi devi avere delle persone competenti in modo da delegare alcuni compiti.

Il contenuto deve essere in linea con il tuo pubblico, eh visto che la teoria è fantastica, ma la pratica lo è di più perché dà un senso a quello di cui parlo ti faccio un esempio:

Se hai una pasticceria, ecco alcuni argomenti che potresti trattare sui tuoi canali di comunicazione online e a cui puoi accedere semplicemente dalla serp di Google:

– pasticcini ricette veloci

– pasticcini secchi

– dolci mignon per buffet

– piccola pasticceria casalinga

– biscotti senza burro

 

Ovviamente esistono degli strumenti più avanzati per fare le ricerche sulla SEO (prossimamente proporrò un articolo dove ti mostrerò tutti i programmi su cui cercare le tue parole chiave), cioè sulle parole che gli utenti ricercano di più sul web. Sulla base di questi risultati puoi creare il tuo piano di contenuti, quindi un giorno potresti scrivere una ricetta per fare i biscotti al cioccolato, un’altra volta una variante senza uova, un’altra volta ancora una ricetta per chi è intollerante al latte ed utilizzare la parola chiave “biscotti senza burro”.

 

Se sei un freelance…

Ritornando alle parole della mia amica metterci la faccia significa mettere in gioco se stessi, credere che si hanno le competenze adatte per insegnare e imparare qualcosa dalle persone che ti seguono (perché spesso è più quello che si impara che quello che si dà).

Per l’idea che mi sono fatta negli ultimi anni e avendo avuto la fortuna di frequentare diversi professionisti, sei sei un freelance come me ha senso “metterci la faccia” (se hai i requisiti descritti sopra) perché con la tua professionalità puoi rispondere alle esigenze del tuo pubblico e questo ti sarà grato e probabilmente sceglierà te quando avrà bisogno di quel servizio.

Ricapitolando, i tre elementi fondamentali per fare personal branding nel 2019 sono: metterti in gioco creando un personaggio e puntando sui tuoi punti forti; produrre contenuto valido e che sia utile al tuo pubblico di riferimento, in modo continuativo; credere in te stesso anche quando i risultati tarderanno ad arrivare, la costanza nel lungo termine premia tutti,

Se questo breve post ti è stato utile commenta e condividi sui social media.

Un abbraccio

Nadia.

 

 

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