Come contattare Aruba

    Come contattare Aruba

    Come contattare Aruba

    Se anche tu utilizzi Aruba per i tuoi servizi: domini, hosting, aruba pec, posta per fattura elettronica, ti sarai domandato ti sarà successo di dover contattare Aruba e la domanda è: come contattare Aruba?

    Spesso capita che tra la confusione e la fretta di dover risolvere un problema nel più breve tempo possibile non si riescano a trovare i contatti che ci servono.

    È quello che mi è successo in questi giorni e ho pensato di creare un breve articolo su come contattare aruba.

    Ci sono tre modi per Contattare Aruba:

    Area Assistenza

    1) Se hai un dominio con Aruba puoi accedere all’area Assistenza 24h in alto a destra del sito ufficiale di Aruba e aprire un ticket con il problema da risolvere. Se si tratta di un problema urgente non ti consiglio di optare per questa opzione perché potrebbero trascorre alcuni giorni prima di avere risposta.

     

    Chat con un operatore

    2) Puoi accedere alla chat dell’Assistenza Aruba, quando entri all’interno del sito di Aruba nella parte bassa a destra compare la scritta “Live Chat” ed è soprattutto indicata per chi ha necessità di fare degli acquisti e ha bisogno di domandare qualcosa.

     

    Numero di Assistenza

    3) Chiamare al numero di assistenza in base al servizio di cui hai bisogno:

    • Hosting e domini, E-mail, Database MsSQL, Database MySQL, Backup, e-Commerce, SuperSite e servizi opzionali: Statistiche, Foto Aruba, ADSL, HDSL, SMS, Office365 numero +39.0575.0505
    • Cloud, Cloud Vps, Object Storage, Cloud Domini, Cloud Backup, Cloud Monitoring, Private Cloud numero +39.0575.058
    • Soluzioni Data Center, Server dedicati, Housing & Colocation, Armadi rack, Servizi managed, Disaster recovery, Business continuity numero +39.0575.0501(per Server dedicati Basic, Standard e Professional) numero +39.02.391.90.980 (per Server dedicati Managed):
    • Pec e servizi di posta elettronicaPosta Elettronica Certificata, Firma Digitale, Marche Temporali, DocFly Fatturazione PA, DocFly Conservazione, SPID numero +39.0575.0504 (per clienti) numero +39.0575.0500 (per partner e CDRL, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle 18:00).

    Per parlare con un operatore Aruba e ottenere informazioni commerciali sulle offerte basta comporre il numero +39.0575.05077.

    Social Media

    4) Scrivere sui social, infatti l’Assistenza di Aruba è presente anche sui profili social, alla Pagina Facebook Ufficiale di Aruba, Twitter, Instagram e YouTube. Le pratiche relative ai recessi possono essere inviate a mezzo raccomandata a/r ad Aruba S.p.a Località Palazzetto 4 -52011 Bibbiena (AR).

     

    Ecco risolto il mistero su come contattare Aruba, spero che questo articolo ti sia stato utile, se è così commenta e condividi sui tuoi profili social.

     

    Un abbraccio.

    Nadia.

    5 giornali che potresti leggere se ami il Digitale

    5 giornali che potresti leggere se ami il Digitale

    Ami l’informatica, la tecnologia e/o il mondo del web?

    Ricordo bene il primo giorno in cui un pc entrò in casa mia.

    Il marito di mia madre lavorava in un’azienda che produceva e distribuiva pc e stampanti e lui si occupava di consegnare di persona i prodotti nelle regioni del nord-Italia.

    L’azienda per cui lavorava era per me Dea creatrice di strumenti straordinari (starai pensando che sto esagerando, ma questa era la mia visione a 12 anni), il motivo principale era che: potevano connettere tutto il mondo.

    Così, arrivò il giorno in cui toccò anche a me avere il mio primo pc, composto da un monitor di 7 kg colore grigio chiaro e l’unità di sistema (oggi piccoline, una volta ti occupavano mezza camera) e fu uno dei giorni più felici della mia vita.

    Penso che la mia passione per l’informatica sia nata così.

    E ti racconto tutto per questo per quale motivo? Mmm, ah sì per consigliarti 5 riviste che ho scoperto essere molto interessanti e che avrai modo di apprezzare se anche tu sei un appassionato di Digitale.

     

    Rivista (n.° 1)

    Digitalic

    Sito web: https://www.digitalic.it/

    È la rivista n° 1 sia in termini di notizie sulla tecnologia/informatica sia in termini di web marketing, ecco perché è la mia preferita. Esce ogni mese, e quando non riesco ad acquistarla consulto il sito e scopro comunque info valide per tenermi aggiornata.

     

    Mensile (n.° 2)

    Focus tecnologia

    Sito web: https://www.focus.it/tecnologia

    Focus è la mia rivista preferita sulla Storia, ma devo dire che fa un ottimo lavoro anche con la sezione tecnologia. Gli articoli riguardano soprattutto l’innovazione legata alla sotenibilità e non solo anche consigli per startup.

    Talvolta, ci sono anche post divertenti come quello dedicato alle foto panoramiche finite male:

    https://www.focus.it/tecnologia/digital-life/foto-panoramiche-finite-male

     

    Magazine (n.° 3)

    Mac world

    Sito web: https://www.macworld.com/

    Da quando utilizzo Macbook mi capita di dare un’occhiata a questo sito, non ho mai acquistato il magazine, ma trovo utile alcune news sul mondo mac (aggiornamenti etc.). Quindi se anche tu hai Mac potresti dargli un’occhiata. Contro: è solo in inglese.

     

    Quotidiano (n.° 4)

    Il Sole 24 Ore – Tecnologia

    Sito web: https://www.ilsole24ore.com/tecnologie.shtml

    È il quotidiano che leggo di più, è una fonte che ha conquistato la mia fiducia in modo quasi totale (cosa che non posso di altri quotidiani). Quando leggo un’informazione sul Sole 24 Ore so che è stata selezionata e scritta con cura, quindi già per questo motivo sono motivata ad acquistare anche il cartaceo.

    La sezione Tecnologia del Sole 24 Ore è stata una vera scoperta, le informazioni che puoi leggere già dal sito sono moltissime: innovazione, sicurezza, smartphones (dati utili), liste di startup legate all’innovazione e tanto altro ancora. Il mio voto al Sole 24 Ore è 9.

     

    Giornale online (n.°5)

    Il punto informatico

    Sito web: https://www.punto-informatico.it/

    Mi sono trovata a leggere la biografia di alcuni grandi leader del settore tecnologico e mi è sembrato un sito interessante. Per esempio, avevo letto ultimamente un’intervista fatta a Mark Zuckerberg sui suoi buoni proposti per l’anno 2019, ecco il link:

    https://www.punto-informatico.it/mark-zuckerberg-buoni-propositi-2019/

    Penso valga la pena fare un giro di questo sito, contiene delle news interessanti e di valore.

    Spero che questa breve lista possa esserti stata d’aiuto, se l’articolo ti è piaciuto commenta e condividi sui social.

     

    Un abbraccio,

    Nadia

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    I siti internet più visitati nel 2018

    Uno degli aspetti fondamentali per chi ha un sito web è il numero di visualizzazioni del sito, perché da questo dato possiamo capire quanto il sito web sia posizionato al meglio sui motori di ricerca.

    Premettendo che i dati “più veritieri” e affidabili appartengono ai gestori dei siti che hanno un’attenta analisi dei dati grazie a tool come Google Analytics. Esiste comunque sul web la possibilità di creare una classifica dei siti più visitati, grazie a tool di SEO come Semrush e alle classifiche dei quotidiani online.

     

    Ecco la classifica dei dieci siti più visitati in Italia nel 2018

     

    1) wikipedia.org         354,7m

    2) youtube.com         185,3m

    3) facebook.com       175,3m

    4) google.it                  77,8m

    5) amazon.it                68,3m

    6) google.com             55,8m

    7) tripadvisor.it            47,2m

    8) repubblica.it            39,1m

    9) mediaset.it              36,8m

    10) corriere.it              34,1m

     

    Come possiamo notare ad occupare le prime dieci posizioni ci sono i principali motori di ricerca, come wikipedia l’enciclopedia libera, che almeno tutti abbiamo consultato una volta nella vita per leggere date, avvenimenti storici, informazioni di cultura e tanto altro; YouTube, è il principale motore di ricerca legato ai video e appartiene a Google, non ci stupisce quindi vederlo in cima alla classifica.

    Facebook è il principale social network nel mondo, lo troviamo al terzo posto nella classifica italiana dei siti web più visitati. Viene utilizzato prevalentemente per uso personale, ma nel tempo si comprende sempre di più quanto sia importante nel business (online e tradizionale).

    Nel complesso notiamo che la tendenza è quella di visitare i maggiori portali di informazione in Italia, come repubblica.it che è il quotidiano online più visitato, subito dopo troviamo Mediaset e l’intramontabile corriere.it che nel tempo sta salendo in classifica.

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    Un abbraccio,

    Nadia

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    Da Google Drive a Google One: cosa cambia

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    Che cos’è Google One e che cosa cambia rispetto a Google Drive?

    Google Drive è un servizio di archiviazione documenti nato nel 2002 e proposto da Google, a disposizione degli utenti.

    In un’era in cui si ha sempre più bisogno di uno spazio virtuale in cui avere sempre a disposizione i propri dati, Google ha soddisfatto un bisogno di tanti utenti, non solo di archiviare dati, ma soprattutto (e questo è il suo vantaggio rispetto ad altri sistemi di archiviazione) di averli disponibili ovunque, perché custoditi sulla sua piattaforma online (su pc, su smartphone con la comoda app, etc.)

    Nel suo account Google propone un pacchetto gratuito di base con 15 Gb di archiviazione, un pacchetto di 19,99€ l’anno (1,99€ al mese) per 100 Gb, 99,99€ l’anno per 1 Tb (che sarebbero 1000 Gb).

     

    Da Google Drive a Google One

    Tra pochissimo Google Drive si trasformerà in Google One e tutti gli utenti riceveranno un’email con la comunicazione da parte di Google dell’avvenuta migrazione.

    Sostanzialmente non cambia molto per chi ha sia il piano free, sia per chi ha quello da 100 Gb (sia in termini di costo che di spazio), il vantaggio sarà invece per chi ha un piano di 1 Tb perché vedrà aumentare il suo spazio di archiviazione a 2 Tb.

    La differenza sta nella creazione di pacchetti che possano avere più disponibilità di archiviazione: pacchetti da 10 Tb, 20 Tb e 30 Tb, rispondendo appunto al bisogno degli utenti di avere sempre più spazio di archiviazione.

    Altro aspetto importante sarà (per il momento è solo un’intenzione) riservare a chi sottoscrive un abbonamento sconti su hardware Google (con Google Store) e sconti sugli acquisti (con Google Express).

     Per saperne di più sul nuovo servizio di Google visita il sito di Google One:

    https://one.google.com/about

     

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    Un abbraccio

    Nadia

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    Google: la storia del motore di ricerca

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    La Storia di Google

    Lo utilizziamo ogni giorno per le ricerche più disparate: cercare le ultime news, guardare il meteo, trovare delle informazioni su qualcuno di noto (o non), individuare i contatti utili etc.

    E ancora utilizziamo tutti i servizi che ci offre: gmail, Youtube, Google Analytics (per chi studia i dati online), Google Drive per archiviare e condividere i nostri Files, il Calendario dove appuntare tutti i nostri appuntamenti. Senza citare Google Home (personalmente sono stata la prima a comprarlo) l’assistente vocale più famoso al mondo.

     

    Google è il motore di ricerca più famoso e utilizzato al mondo, eppure quanti di noi conoscono la storia di questa azienda americana entrata nei nostri personal computer?

     

    La storia di Google: tutto nasce da un’amicizia

    Come tutte le grandi aziende, Google nasce da un’idea, la visione di due uomini: Larry Page e Sergej Brin.

    Larry Page cresce in una famiglia di informatici, suo padre era un professore di informatica all’università del Michigan, mentre la madre insegnava programmazione. Cresciuto tra pc e riviste specializzate di informatica, dopo la laurea in informatica all’Università del Michigan si trasferisce a Stanford per un dottorato, dove conosce e diventa amico di Sergej Brin.

     

    Sergej Brin nasce a Mosca da una famiglia di origini ebraiche, si trasferisce negli USA all’età di sei anni. Appassionato alla matematica segue i passi del padre e della madre, si laurea a pieni voti in Matematica e Scienze informatiche presso l’Università del Maryland, College Park. Si trasferisce a Stanford per frequentare dei corsi e qui conosce Larry Page.

     

    La storia di Google nasce dall’amicizia di due geni dell’informatica.

     

    Come nasce Google?

    Larry Page e Sergej Brin iniziarono a lavorare ad un progetto sulla catalogazione dei contenuti, presso l’Università di Stanford. I due iniziarono a lavorare allo sviluppo di un algoritmo che fosse in grado non solo di catalogare i risultati in base al numero di volte che il termine compariva in una pagina, ma anche in base alla rilevanza della pagina stessa (numero di link). I due informatici chiamarono questo algoritmo Pagerank, e questo rappresenta ancora oggi la modalità di ricerca predefinita di Google.

    Comprese le potenzialità del progetto, Larry Page e Sergej Brin fondarono una piccola start up nel garage di un’amica in comune Susan Wojcicki (oggi Presidente di Google), presso la città di Menlo Park, in California.

    Google nasce il 4 settembre del 1998, quando i due fondarono l’azienda, anche se la data di anniversario ufficiale scelta dai due è il 27 settembre (giorno in cui fu registrato il marchio).

     

     

    Ideazione del nome: Google

    I fondatori del motore di ricerca pensavano ad un nome che rappresentasse al meglio la funzione di Google, cioè la ricerca. Quindi, pensavano ad una parola legata al “parlare”. E al grande numero di ricerche contenute sul web.

    Così, decisero ad un nome già esistente, un termine utilizzato per la prima volta dal nipote del matematico statunitense Edward Kasner nel 1938, per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri.

     

    Il termine di Kasner era però scritto Googol, ma al momento della registrazione non sapendo come si scrivesse decisero per “Google”. Nonostante l’errore decisero di mantenere il nome, visto che il dominio era ormai acquistato e il nome del marchio registrato.

     

     

    Google cresce

    In un primo momento i fondatori optarono per la vendita di Google, senza però ottenere successo. In seguito, si resero conto dell’enorme potenzialità di Google e iniziarono a comprendere come monetizzare quello che facevano.

    All’inizio del 1999 la società si trasferisce in un ufficio di Palo Alto e il numero di impiegati cresce e alla fine dello stesso anno si trasferisce nuovamente in una sede ancora più grande: il quartier generale a Mountain View in California.

     

    Quante lingue parla Google?

    Negli anni 2000 Google è diventata internazionale, avendo una versione per ogni Paese del mondo (recentemente è nata la versione cinese).

    Ecco tutte le lingue che parla Google:

    Google approda in borsa

    Nel 2004 Google apre in borsa e apre la sua offerta iniziale ad 85 dollari. La vendita delle azioni cominciò ad alzarsi e fece balzare il valore di Google a circa 27 miliardi di dollari, rendendo così i fondatori e tanti altri investitori milionari in poco tempo.

    Più aumenta il suo valore, più Google acquisisce nuovi servizi che le fanno avere il primato come motore di ricerca, come Youtube.

    Oltre il motore di ricerca

    Grazie al successo dell’entrata in borsa e alla crescita del suo valore, Google ha avuto modo di espandersi e di investire anche in altri servizi Google, come: Gmail, Google Calendar, Google Drive, Google Maps, Google Traduttore, Google Earth, ma non solo i due fondatori di Google nel 2012 spendono 12 miliardi di dollari per acquisire il marchio Motorola lanciandosi così nel mercato della telefonia.

    Google oggi

    Secondo il quotidiano Qui Finanza, Google nel 2018 vale 302,1 miliardi di dollari, seguita da Apple che vale 300,6 miliardi di dollari. 

    Una storia di successo da cui si può imparare molto.

    Se l’articolo ti è piaciuto metti un like e condividi sui social.

     

    Un abbraccio

    Nadia

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    Come creare la tua presenza online

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    Con questo articolo ti do il benvenuto sul blog Nadia Kasa.

    una piattaforma dedicata a tutti coloro che per lavoro o passione (o entrambe) si dedicano alla comunicazione efficace, al web design, alla comunicazione sui Social, in particolare Facebook, alla SEO, al public speaking e al content marketing.

    Questo articolo è dedicato a tutti coloro che si avventurano per la prima volta nel mondo digitale e vogliono iniziare a creare la propria presenza online.

    Se hai un’attività, ci sono tantissime ragioni per cui dovresti essere sul web, scopriamo insieme le principali:

    • Per farti trovare dai tuoi clienti
    • Per rafforzare l’immagine della tua attività
    • Per farti conoscere da un nuovo pubblico, questo è utile per le start up o per le attività che stanno compiendo una ridefinizione del proprio target
    • Per dare un’idea professionale attraverso un design studiato

    Queste sono alcune delle ragioni per cui avere una presenza online è fondamentale. Ma scopriamo quali sono gli strumenti più importanti per un imprenditore che ha appena aperto la sua attività.

    Strumento 1

    SITO WEB

    «Tutto può essere rimandato, ma non un sito web» dicono molti esperti di comunicazione. Avere un sito web è come avere un biglietto da visita, con cui non solo raggiungi il pubblico potenzialmente interessato, ma dai un’idea di chi sei, di cosa ti occupi, di quali prodotti o servizi vendi. Così facendo, la tua nicchia di riferimento inizia a sapere che esisti e quindi a valutare se rivolgersi a te.

    Strumento 2

    PAGINE SOCIAL

    Il mondo è sui social network.

    Anni fa per raggiungere le persone si utilizzavano mezzi differenti: cartellonistica, volantini, pubblicità su giornali locali che avevano un buon margine di successo. Oggi, il mondo si è spostato sul web, e anche chi non usa i social come mezzo di lavoro, lo usa comunque come mezzo per essere in contatto con più persone.

    Questa è una preziosa informazione, perché significa che il pubblico che ci interessa è a portata di click.

    Strumento 3

    BLOG

    Una frase celebre che tutti i comunicatori ripetono in ogni conferenza, in ogni video, in ogni libro, in ogni blog è: CONTENT IS THE KING. Cioè il contenuto è il re, quindi è sovrano.

    Ogni attività dovrebbe avere una risorsa che si occupa di creare contenuto che va a legarsi con i primi due strumenti: il sito web e le pagine social.

    È infatti su questi due strumenti che condividerai tutte le tue informazioni, i tuoi post, le tue news, i tuoi articoli, i tuoi video, le tue foto.

    I contenuti possono essere infiniti e devono essere sempre COERENTI con il pubblico a cui ti stai riferendo, in questi casi direi che la creatività regna sovrana.

    Questi sono gli strumenti indispensabili per chi apre un’attività e inizia ad avventurarsi nel fantastico mondo del web.

    Se vuoi saperne di più non esitare a contattarmi e a seguirmi per rimanere aggiornato!

    Nadia K.

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