Come fare personal branding nel 2019

    Come fare personal branding nel 2019

    Un’esperta di social media e di web marketing mi ha detto una frase che mi ha colpita, tanto da farmi cambiare rotta nelle mie strategie sul web. Ecco cosa mi ha detto:

    Nadia, mettici la faccia.”

    Letta così questa frase ha poco senso, ma se la inserisco all’interno di un discorso dove la domanda che le ho posto era:

    Qual è oggi il segreto per avere un brand di successo?

    Tutto sembra avere un senso.

    Per parlare di personal branding, però, è necessaria una doverosa premessa. Infatti, è fondamentale avere dei requisiti, degli elementi indispensabili, per creare un personal branding.

    Elemento 1: Devi avere tempo

    Avere tempo è fondamentale, perché devi dire la tua, esprimere quello che pensi nel modo più libero e coerente possibile. Il tempo a cosa serve? A scrivere, a produrre video, foto, insomma a creare contenuti che possano essere fruiti dal tuo target.

    Devi avere tempo di sviluppare un piano ben preciso, se non ce l’hai lascia perdere (ps io ho mollato un lavoro per fare solo questo).

    Non credo nel multitasking, o meglio, va bene fare 2, massimo 3 attività, ma più di 3 diventa rischioso. Meglio fare poco, ma bene. 

    Altra cosa fondamentale: devi avere tempo per studiare e aggiornarti.

    In un’azienda hai la possibilità di occuparti di una singola cosa, se hai un personal branding, quindi se stai creando da zero il tuo brand personale da freelance saper fare più cose è fondamentale (almeno all’inizio, quando sei da solo) per cui “corsi, corsi, corsi, corsi” (io attualmente mi do l’obiettivo di farne almeno 3 all’anno).

    Elemento 2: Punta su te stesso/a

    Se lavori in team o hai un’azienda già strutturata puntare “solo” su te stesso/a oppure su qualcuno del team può essere un rischio perché quella persona diventerà un riferimento fondamentale all’interno dell’azienda, quindi fallo se sei tu il titolare, se pensi di avere un’immagine forte e pensi di saper comunicare al meglio, in sintesi: se credi in te stesso/a.

    Se non vuoi seguire questa strada puoi puntare sul servizio, sui tuoi prodotti, insomma su quello che offri e illustrare nella tua comunicazione quali sono le caratteristiche “uniche” di quello che offri rispetto ai tuoi competitors.

    Non esiste una strada “giusta”, esiste la strada migliore per te.

    Fare personal branding non ti darà “la marcia in più” se non fa per te, se non ti senti a tuo agio, se non hai il tempo di comunicare personalmente con il tuo pubblico.

    Quindi, mettici la faccia solo se sei convinto/a.

    Elemento 3: Crea un contenuto

     

    Le 3 C del contenuto

     

    Costante, Coerente e Competente

     

    Creare un contenuto non significa scrivere o parlare di qualcosa che per forza ti piace, ma di qualcosa di cui i tuoi utenti hanno bisogno, qualcosa che cercano sui motori di ricerca, non qualcosa che pensi che “cerchino” sul web.

    Strutturare un piano editoriale per il tuo blog, le tue pagine sui social media, così come anche per la comunicazione tradizionale (se la tua azienda è grande da avere un houseorgan oppure una rivista specializzata) è fondamentale.

    Se hai un personal branding e sei all’inizio (un po’ come me) puoi fare tutto da solo, ma nel tempo non riuscirai ad occuparti di tutto quindi devi avere delle persone competenti in modo da delegare alcuni compiti.

    Il contenuto deve essere in linea con il tuo pubblico, eh visto che la teoria è fantastica, ma la pratica lo è di più perché dà un senso a quello di cui parlo ti faccio un esempio:

    Se hai una pasticceria, ecco alcuni argomenti che potresti trattare sui tuoi canali di comunicazione online e a cui puoi accedere semplicemente dalla serp di Google:

    – pasticcini ricette veloci

    – pasticcini secchi

    – dolci mignon per buffet

    – piccola pasticceria casalinga

    – biscotti senza burro

     

    Ovviamente esistono degli strumenti più avanzati per fare le ricerche sulla SEO (prossimamente proporrò un articolo dove ti mostrerò tutti i programmi su cui cercare le tue parole chiave), cioè sulle parole che gli utenti ricercano di più sul web. Sulla base di questi risultati puoi creare il tuo piano di contenuti, quindi un giorno potresti scrivere una ricetta per fare i biscotti al cioccolato, un’altra volta una variante senza uova, un’altra volta ancora una ricetta per chi è intollerante al latte ed utilizzare la parola chiave “biscotti senza burro”.

     

    Se sei un freelance…

    Ritornando alle parole della mia amica metterci la faccia significa mettere in gioco se stessi, credere che si hanno le competenze adatte per insegnare e imparare qualcosa dalle persone che ti seguono (perché spesso è più quello che si impara che quello che si dà).

    Per l’idea che mi sono fatta negli ultimi anni e avendo avuto la fortuna di frequentare diversi professionisti, sei sei un freelance come me ha senso “metterci la faccia” (se hai i requisiti descritti sopra) perché con la tua professionalità puoi rispondere alle esigenze del tuo pubblico e questo ti sarà grato e probabilmente sceglierà te quando avrà bisogno di quel servizio.

    Ricapitolando, i tre elementi fondamentali per fare personal branding nel 2019 sono: metterti in gioco creando un personaggio e puntando sui tuoi punti forti; produrre contenuto valido e che sia utile al tuo pubblico di riferimento, in modo continuativo; credere in te stesso anche quando i risultati tarderanno ad arrivare, la costanza nel lungo termine premia tutti,

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    Un abbraccio

    Nadia.

     

     

    Che cos’è il copywriting

    Che cos’è il copywriting

    Se stai leggendo questo articolo è perché ti stai interessando al copywriting e ti stai chiedendo: “Che cos’è il copywriting?”. Cerco di rispondere in modo breve ed esaustivo alla domanda.

    Il copywriting è la capacità di scrivere contenuti persuasivi per il web, al fine di creare attenzione e raggiungere un obiettivo di vendita.

    Oggi, questa definizione può essere ampliata e il copywriting viene considerato in molti ambienti “la capacità di scrivere in modo persuasivo”. Si può quindi adattare a molte situazioni: mandare un’email ad un collega; rispondere in modo scritto per dare assistenza ad un cliente; scrivere un sms ad una persona con un obiettivo ben preciso.

    Se rimaniamo nel contesto originario in cui la parola nasce, di sicuro dobbiamo considerare che uno degli obiettivi principali del copywriter è la vendita.

    Quindi il copywriter è la figura professionale che si occupa di scrivere testi che siano in linea con il pubblico di riferimento (di un’azienda) e che attirino l’attenzione. È una figura che nasce all’interno delle redazioni giornalistiche, il copywriter era tendenzialmente un giornalista che scriveva annunci con l’obiettivo di vendere.

    Nel 2019 quando si parla di copywriting viene naturale associare la parola al mondo di internet, soprattutto a Pubblicità, Blog, Siti internet, Email Marketing, Social Media come Facebook. Sempre più aziende introducono la figura del copywriter che lavora affianco ad altre figure professionali come: social media manager e art director.

    Se all’inizio dello scorso secolo il copywriter poteva puntare sulle ottime capacità di scrittura, oggi è sempre più alla ricerca di tecniche e strategie di persuasione che possano catturare l’attenzione del pubblico.

    Ecco 3 esempi vincenti di copywriting che ho selezionato per te:

    Lindt& Sprüngli: L’irresistibile scioglievolezza

    È una nota azienda specializzata nella produzione e vendita di dolci e cioccolato di lusso. Da anni apprezzo la loro comunicazione: dal payoff ai copy attentamente studiati, come lo storytelling dei Maestri del Cioccolato di Lindt.

    Il payoff rispetta esattamente sia la descrizione attenta dei cioccolatini, con la caratteristica inconfondibile della morbidezza dei cioccolatini, sia la percezione sensoriale di chi guarda e ascolta la pubblicità.

    10 punti per Lindt

    Costa Crociere: Benvenuti alla Felicità²

    Dopo l’incidente della nave Concordia Costa Crociere ha investito molto in comunicazione e sicuramente, visti i dati favorevoli, è riuscita nell’intento di far percepire un viaggio con Costa crociere come un momento felice e spensierato. Meravigliose città, giornate di sole e divertimento sono visivamente gli aspetti da notare nelle pubblicità di Costa e un payoff sicuramente adeguato all’obiettivo.

    Apple: Think different

    Che dire di Apple? Basta andare sul sito ufficiale dell’azienda per rendersi conto di come ogni singola frase sia uno studio di copywriting.

    Ti dico solo che non appena ho visitato il sito ho dovuto cliccare assolutamente su questa nuova news Apple TV per l’autunno 2019.

    Spero di aver risposto alla tua domanda “Che cos’è il copywriting?”, se l’articolo ti è stato utile Commenta e Condividi sui Social con i tuoi amici.

     

    Ti abbraccio.

    Nadia

    Frasi, citazioni e aforismi sulla comunicazione

    Frasi, citazioni e aforismi sulla comunicazione

    Frasi, citazioni e aforismi sulla comunicazione

    In un modo o nell’altro tutti comunichiamo, anche quando non vogliamo e pensiamo di non farlo. Comunichiamo con le parole, con il tono, con il modo in cui guardiamo l’altro… occupandomi e amando follemente la comunicazione ho selezionato le frasi che ritengo più belle e che inducono una riflessione: noi come comunichiamo? E come vogliamo comunicare?

    Aforismi sulla comunicazione 

    Per comunicare efficacemente, dobbiamo realizzare che siamo tutti diversi nel modo di percepire il mondo e utilizzare questa comprensione come guida della nostra comunicazione con gli altri.

    Anthony Robbins

     

    La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima.

    Henri Bergson

     

    Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio.
    Paulo Coelho

     

    La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.

    Thorsten Havener

     

    Si può fingere qualunque emozione per cercar di nasconderne qualunque altra. Il sorriso è la maschera usata più spesso. Esso controbilancia tutta la gamma delle emozioni negative: paura, rabbia, dolore, disgusto, ecc. Spesso la si sceglie perché un’espressione di felicità, è il messaggio atto a coprire molti tipi d’inganno.

    Paul Ekman

     

    Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.
    Zygmunt Bauman

     

    Non sono d’accordo con quello che hai da dire, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.
    Voltaire

     

    Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro.

    Paul Watzlawick

     

    La musica è la più grande comunicazione del mondo. Anche se la gente non capisce la lingua in cui una canzone è cantata, sa riconoscere sempre della buona musica quando la sente.

    Lou Rawls

     

    La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto.

    Peter Drucker

     

    La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.

    Carl Rogers

     

    Due persone dicono reciprocamente “ti amo”, o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l’attività dell’anima.

    Fernando Pessoa

     

    Le parole sono singolarmente la forza più potente a disposizione dell’umanità. Possiamo scegliere di usare questa forza in modo costruttivo con parole di incoraggiamento o in modo distruttivo usando parole di disperazione. Le parole hanno energia e potenza nella loro capacità di aiutare, guarire, ostacolare, ferire, danneggiare, umiliare e renderci umili.

    Yehuda Berg

     

    Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.

    George Bernard Shaw

     

    Il 60% di tutte le comunicazioni umane è non verbale: linguaggio del corpo. Il 30% è nel tono. Vale a dire che il 90% di quello che si comunica… non esce dalla nostra bocca.

    Dal film Hitch

     

    Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.

    Alexander Lowen

     

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    Un abbraccio

    Nadia

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    Io ci penso da mesi ormai, al potere delle parole, e ho deciso di condividere con voi quello che ho scoperto!

     

    Sii diretto!

    Quando si vuole esprimere un concetto la prima cosa che bisogna fare è scrivere una scaletta di quello che si vuole dire, in un libro lo chiameremmo indice. Avere una precisa idea degli argomenti che vogliamo trattare.

    Seguendo questa logica, la comunicazione è scritta appare più semplice, perché per quanto si possa essere negati a scrivere, un contenuto scritto lo si può rivedere più e più volte.

    Se stiamo facendo un discorso invece: la cosa fondamentale è far capire al nostro interlocutore dove vogliamo arrivare, che direzione stiamo prendendo.

    Una cosa molto utile è seguire questa logica:

    – presentare ciò che si sta per dire (esempio: con questo articolo scoprirai come grazie ad alcune semplici regole puoi rendere la tua comunicazione più efficace!);

    – affrontare l’argomento (si va nel vivo dell’argomento, illustrando passo a passo le tecniche);

    – chiudere facendo una sintesi (riepilogare brevemente quello che hai spiegato).

    Trasforma il tuo vocabolario

    Le persone non vogliono essere circondate da lagnoni pessimisti che si lamentano per ogni minima difficoltà, quindi, come dice il nostro caro amico formatore Tony Robbins:

    Come?

    Esamina tutte le parole negative che utilizzi frequentemente nella tua giornata e prendine nota. Quando hai terminato di fare questo, prendi la lista di parole negative e trasformale.

    Sostituisci la vecchia parola debilitante con una nuova parola potenziante.

    NERVOSA

    TRAVOLTA

    TRISTE

    STRESSATA

    ENERGICA

    EFFICIENTE

    PENSIEROSA

    FORTUNATA

    Crea empatia

    L’aspetto fondamentale quando si parla con qualcuno, che sia il capo o nostra madre, è quello di creare empatia. Per empatia io intendo quella profonda capacità di mettersi nei panni dell’altro, di comprendere appieno le sue difficoltà, di dargli un buon consiglio, di arrivare a conclusione dicendo: in fondo non siamo poi così diversi.

    Creare empatia con le persone che amiamo è semplice, la sfida è provarla proprio con chi detestiamo, con chi prenderemmo a pugni.

    Provare empatia significa stabilire una connessione con l’altro e comprendere quanto in realtà si è simili.

    Le parole sono uno strumento UNICO e imparare a saperle utilizzare ci condurrà ad avere relazioni soddisfacenti sia nell’ambito personale, che in quello lavorativo.

    Se ti va scrivi nei commenti le parole che utilizzi di più nella giornata e proviamo a cambiarle insieme volgendole al positivo! 

    Un abbraccio.

    Nadia Kasa

     

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